Eccoci alla seconda tranche del corposo e dettagliato dossier steso da Stefania Petyx su una delle questioni che sta sprofondando Palermo nel più cupo malumore. Si respira in città un vago senso di intolleranza. A giusta ragione.

Prosegue nella sua analisi Stefania Petyx: “Ma carta canta, il bando è chiaro e si affida il servizio di gestione pass, per la durata di 5 ANNI!” Alla faccia della temporaneità..

IL BANDO:
Per conferma, leggiamo alcuni punti del mitico bando del comune di Palermo pubblicato il 30 ottobre 2006.
Oggetto gara:

“Affidamento del servizio di gestione telematica del rilascio autorizzazioni per gli accessi alle Zone a Traffico Limitato, della Città di Palermo, e per le aree di sosta soggette a tariffazione (zone blu), compresa la stampa e la distribuzione dei relativi contrassegni e gestione del database dei soggetti e/o veicoli autorizzati.”

– Importo presunto dell’appalto per una durata di CINQUE ANNI di € 22.000.000,00 + IVA

Tra i requisiti richiesti alla ditta c’è questo:
L’importo dei servizi identici o similari a quelli oggetto della gara cui si partecipa realizzato nel triennio antecedente all’anno in corso dovrà essere, a pena di esclusione, almeno pari ad € 2.000.000,00 .

ANOMALIE DEL BANDO:
Per un bando a evidenza comunitaria (sopra i 200.000 euro ) La legge regionale n. 7 del 2002 prevede la pubblicazione su: GUCE, GURS e mezzi stampa.
Il bando è stato pubblicato correttamente (anche se sulla GURS io ho trovato solo l’avviso)
Il problema è che in data 09.11.06 vengono apportate al bando sostanziali modifiche (diminuivano le certificazioni richieste alle ditte) il bando per legge si sarebbe dovuto ritirare e ripubblicare con le modifiche. Invece nulla.

Nel bando non c’è alcun riferimento al sistema di telecamere o centraline? A fronte di quella abnorme cifra, alla TD Group non è nemmeno richiesto di fornire telecamere, centraline, allestimento della centrale operativa, software, cablaggio, segnaletica insomma: NULLA!!!
Ciò è davvero strano, dal momento che per controllare l’immensa ZTL servono 40 varchi e noi ne abbiamo solo 8, tutti in zona A, e per giunta tecnologicamente arretrati (ma nulla di strano, visto che risalgono al 2002).

Altro aspetto che apprendiamo dal bando è che, per fortuna, ci rivolgiamo a ditte di “provata esperienza” che abbiano realizzato nei 3 anni precedenti alla gara almeno 2.000.000 di euro per servizi identici o simili a quelli dell’appalto (la legge sui bandi parla di servizi identici) noi carinamente abbiamo aggiunto simili.
Sarebbe lecito pensare che la TD Group, avendo vinto, risulti esperta in tema di gestione di servizi connessi a pass per ZTL o strisce blu.

L’AZIENDA LEADER:
In un raptus di curiosità ho fatto un giro nel loro sito www.tdgroup.it , molto ricco, ma con nessun riferimento a precedenti realizzazioni di ZTL o simili.
Certo, c’è la realizzazione di una telecamera termica (Sirio) che misura la temperatura corporea (ideale per il rischio SARS) e per monitorare i movimenti notturni degli animali nei parchi, peccato che filmare scoiattoli senza targa e persone o polli febbricitanti, nulla abbia a che vedere con pass e ZTL. Cercando ancora, trovo un “tablet” per segnare gli schemi del basket, un programma di navigazione per turisti, un programma per gestire studi legali e uno per parrucchieri .
Non trovando ancora nulla su servizi legati alle ZTL, chiedo informazioni ad un loro dirigente. Mi vengono indicati come lavori di ZTL simili da loro effettuati nei comuni di Piombino e Peccioli.
Eccellente, ma bizzarro, infatti contattando i comuni di Piombino e Peccioli scopro un dettaglio: NON HANNO ZTL.Per Piombino la TD Group si occupa di assistenza ai computer del comune e ha realizzato insieme alla Verticaltech di Firenze un sistema di video sorveglianza semplice agli incroci senza alcun sistema di database o rilevamento (più simile a un videocitofono).
Tali lavori sono stati, per giunta, realizzati in regime di sub appalto in realtà vinto da Telecom.
Ciò è davvero strano, dal momento che per controllare l’immensa ZTL servono 40 varchi e noi ne abbiamo solo 8, tutti in zona A, e per giunta tecnologicamente arretrati (ma nulla di strano, visto che risalgono al 2002).

Altro aspetto che apprendiamo dal bando è che, per fortuna, ci rivolgiamo a ditte di “provata esperienza” che abbiano realizzato nei 3 anni precedenti alla gara almeno 2.000.000 di euro per servizi identici o simili a quelli dell’appalto (la legge sui bandi parla di servizi identici) noi carinamente abbiamo aggiunto simili.
Sarebbe lecito pensare che la TD Group, avendo vinto, risulti esperta in tema di gestione di servizi connessi a pass per ZTL o strisce blu.

A Peccioli invece la TD Group ha realizzato la rete wireless e fornisce servizi di hosting e posta elettronica.
Controllo allora altre società, da loro indicate come clienti, cercando uno straccio di servizio identico o simile, ma trovo solo forniture di pc, hardware, servizi di assistenza, sistemistica e data entry per Asl e banche .
Mi ostino, e finalmente scopro che i nomi forniti dalla TD Group al Comune per esperienze identiche o simili, si riferiscono ad alcuni enti tra cui Ancitel, Enit, Arpat, Sinelec e l’Arsenale di La Spezia.
Ahimè, avendoli contattati, posso dirvi che non si riscontrano attività identiche o simili, (sempre che per simili non s’intenda anche saper accendere un PC)
Di contro hanno un bel negozio on line di informatica dove possiamo ordinare dalla stampante HD, al mobile da giardino o, perché no, una marmellata o un pecorino toscano. Magari ci fanno lo sconto! http://www.tdshop.it


Hanno anche un’enigmatica TD International, americana con sede a Hudson in Ohio: peccato che all’indirizzo da loro indicato c’è la società Pasco Inc.
Di certo si conoscono, infatti nel sito della Pasco, la TD Group è indicata come partner, e il presidente della Pasco lo troviamo tra gli azionisti della TD Group s.p.a.
Intanto da visura camerale, della TD International, non risultano né utili né attività .
Tolte queste curiose anomalie, la TD Group gode di ottima fama e salute: vince appalti che è una bellezza e, col nostro aiuto, vedrà anche tempi migliori.
Resta il fatto che nel bando si richiedevano precise esperienze in lavori identici o simili che qui non sembrano esserci: il rischio che corriamo è quello di pagare 22 milioni di euro e fare la fine delle cavie.
Forse, conveniva andare sul loro shop on line, cercare tra i software (consiglio di cercare bene, perché tra i tanti software di Adobe, Microsoft e altri noti marchi, della TD Group ne troverete solo uno) il simpatico “FLY”, un programma di gestione che si adatta alle necessità dei clienti più esigenti: vostro per soli 1.700 euro.
Certo è curioso che sul loro shop on line non vendano tutti i software da loro creati, saranno modesti, o timidi!!

IL CONFRONTO:
Che questo benedetto rilascio pass e database delle auto ci stia costando un po’ troppo??
Per capirlo non resta che dare un occhiata in giro e scoprire quanto hanno pagato le altre città per creare le ZTL. Per ZTL, intendo: il sistema di video- sorveglianza, con annessi e connessi,i software per gestire il rilascio pass, l’allestimento della centrale operativa e la formazione del personale comunale.
Dei pass si occupano direttamente i comuni o società di loro proprietà.
Ho scelto città di varia grandezza per poter fare paragoni in tutte le direzioni.

MILANO
43 varchi d’accesso con un sistema a infrarossi.
centrale operativa con sei tecnici, per vigilare sul cervellone a cui è stato «insegnato» a fare tutto da solo. L’infrastruttura, ovvero telecamere e software, è costata circa 8 milioni di euro.
Avviare e gestire il sistema 6 milioni nel 2008.
Costo totale 14.000.000 euro

TORINO

19 varchi di accesso alla ZTL centrale, di cui 8 monitorati da telecamere
5 dispositivi a scomparsa (pilomat)
importo investimento per il controllo elettronico: € 1,500.000
Sistema centrale 1.734.000,00
Costo totale 3.234.000 euro

ALTAMURA (Bari)
8 varchi in ingresso alla Ztl dotati di strumentazione in grado di riconoscere i veicoli, confrontare l’identificativo rilevato con la lista dei veicoli autorizzati all’accesso e segnalare al centro l’identificativo ed i dati di passaggio dei veicoli privi di autorizzazione.
3 varchi con pilomat (sistema di chiusura con dissuasori automatici a scomparsa oleodinamici)
Costo totale 548.805 euro

BERGAMO
Il sistema prevede in totale 32 varchi controllati da telecamere a infrarossi con software di gestione, formazione del personale, software per la gestione dei pass e creazione di centrale operativa, con relativi costi di progettazione, cablaggio, e istallazione segnaletica, il tutto con sistema chiavi in mano.
Costo totale previsto dal bando 1.300.000 euro
NB. Nel bando al punto 4 paragrafo F si precisa che la ditta deve dimostrare di aver eseguito negli ultimi 48 mesi lavori certificati di ZTL per un totale di 30 varchi, di cui una con almeno 10 varchi (per evitare aziende poco competenti …).

FIRENZE
22 varchi, sistema progettato, realizzato e istallato dalla società Autostrade s.p.a. basato sulla tecnologia del telepass (quindi utilizzabile anche in autostrada).
La gestione dei permessi è stata affidata alla società del comune “Firenze parcheggi”
Costo totale 1.600.000 euro

PISA (città della TD Group)
5 varchi video controllati.
Software , componenti, formazione del personale, creazione database liste bianche centrale operativa, segnaletica e il ripristino delle vie e dei servizi danneggiati durante i lavori
Costo totale 310.000 euro
Anche nel bando del comune di Pisa tra le condizioni di partecipazione al punto 3b si legge:
“Aver realizzato con esito positivo (sistemi attualmente in esercizio con regime sanzionatorio) forniture similari a quelle oggetto dell’appalto nei tre anni antecedenti la pubblicazione del presente bando.

ROMA
33 varchi video sorvegliati. Tecnologia per monitoraggio integrato, sistema varchi, ZTL.
Il sistema controlla anche controllo corsie preferenziali, priorità semaforica TPL, video sorveglianza per la sicurezza dei cittadini , controllo automatico passaggio rosso, sistemi monitoraggio tempi percorrenza”
Costo totale 10.538.000 euro

PALERMO
8 varchi di tecnologia arretrata, software, cablaggio e centraline del 2002
Costo 310 mila euro ( co-finanziati al 50%)
Gestione servizio rilascio pass per ZTL e strisce blu, database auto munite di pass, stampa pass e servizi correlati.
Costo (presunto) 22.000.000 di euro
Costo totale 22.310.000 euro (resta da capire quanto ci costerà allargare e ammodernare la vecchia rete)

Mi sa che abbiamo vinto noi!


MORALE:
PAGHIAMO PIU’ DEGLI ALTRI ACQUISTANDO UN DECIMO DEI SERVIZI.
Dal confronto infatti è evidente quanto siano spropositati i 22.000.000 di euro alla TD Group per un servizio, che poteva fare il comune con i suoi appena 7.000 dipendenti.
Non mancano di certo le competenze, basta guardare i lavori del gruppo Energia e Mobilità Sostenibile del comune di Palermo.
Ma abbiamo voluto volare alto!! Adesso teniamoci questi maghi della tecnologia che, per ritirare un pass, ci chiedono di fare ore di fila davanti ad autoscuole, centri di telefonia, e officine meccaniche.
(on line era troppo complesso o non bastavano i soldi??)
Intanto manca poco alla seconda data di partenza.
Mi raccomando, prendete posto a sedere, perché assisterete ad una tragedia in tre atti:
Lo scarica barile olimpionico.
Le scuse esilaranti
Lo scientifico insabbiamento delle responsabilità.

Il conto, quello è certo, lo paghiamo noi. (Stefania Petyx)

Alessandra Verzera
Direttore Responsabile – www.strettoindispensabile.it/overview

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