Politica

Campobello, querelle sindaco-FI e il PD resta fuori maggioranza

«Il Pd non è in maggioranza al Comune di Campobello di Mazara. Lo abbiamo detto più volte e torniamo a ribadirlo: siamo all’opposizione della giunta comunale a Campobello. Se qualcuno, con la tessera del Pd, vuole stare nella maggioranza evidentemente ha sbagliato partito». Lo affermano il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo con il segretario provinciale della federazione di Trapani, Domenico Venuti e il deputato Pd all’Ars, Dario Safina. La puntualizzazione arriva dopo una nota diffusa tramite il suo profilo Facebook dal sindaco Giuseppe Castiglione. Il sindaco ha replicato a Forza Italia e, in calce, ha scritto le sigle di partiti e movimenti che lo sostengono, compreso il Pd (con la consigliera Clotilde Balistreri). Ma i vertici del partito lo hanno smentito.

La querelle è, comunque, tra sindaco e Forza Italia. Il primo cittadino si lamenta della politica avviata dal nuovo assetto di Forza Italia a Campobello di Mazara (di recente è stato eletto coordinatore Andrea Moceri, insieme alla segreteria): «pur non avversando in alcun modo il partito su base provinciale, regionale e nazionale, riteniamo di non avere nulla in comune con buona parte della locale dirigenza, che è riuscita con astuzia e circonvenzione a manipolare l’inesperto neo-consigliere comunale (Leonardo Bascio, ndr), facendogli compiere un doppio se non triplo salto politico».

Bascio è stato eletto nelle file del movimento civico di Castiglione e poi ha deciso di abbandonarlo per entrare in Forza Italia. «Non è certo il primo caso di tradimento politico-elettorale, perché ci sono stati anche ex assessori, poco prima di lui, che hanno voltato le spalle a questa maggioranza, dopo aver ricoperto il ruolo per anni, non appena hanno dovuto rinunciare al proprio mandato per motivi di turn-over politico», dice il sindaco. Ma dal movimento “Cambia-menti” ribattono al primo cittadino: «l’attuale Giunta annovera tra i suoi membri un signore che si ergeva a benefattore del paese e che doveva distruggere il sistema malato, diventando anch’egli, parte del sistema stesso, tradendo la fiducia di 3000 campobellesi beffati». Il chiaro riferimento è a Gianvito Greco che fu candidato sindaco in opposizione a Castiglione e ora è assessore della sua Giunta.

Leonardo Bascio e Giuseppe Castiglione.

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Redazione