Con le delibera 165 e 166 del 16 settembre 2018 i commissari, dopo molti anni anni di adesione, decidono di chiudere ogni rapporto con le associazioni nazionali “Città dell’Olio” e “Città del Pane”. Associazioni che da anni si occupano di promozione a favore del nostro olio e del nostro pane nero su vasta scala. Il comune di Castelvetrano faceva parte dell’associazione “Città dell’Olio” dal 1996 e dell’associazione” “Città del Pane” dal 2002.
I commissari , nelle delibere pubblicate di recente, hanno motivato questa scelta per questioni economiche, legate alla partecipazione annuale del contributo da versare alle due associazioni. Il costo di adesione per entrambi le associazioni era di poco inferiore alle 5 mila Euro l’anno. La giustificazione del risparmio per l’Ente, non trova riscontro sulla perdita economica che avranno i due comparti in termini di mancata promozione per l’ olio di Castelvetrano e per il pane nero .
Dispiace notevolmente verificare come i commissari, in ordine al rigore di bilancio , non siano stati sensibili fin ora , alle giuste esigenze di promozione a favore di due tipicità castelvetranesi che vedono tanti operatori impegnati coraggiosamente a produrre olio e pane, nonostante le immani difficoltà congiunturali. Aver fatto parte di queste due associazioni, per tutti questi anni, ha consentito a diversi operatori dell’olio del pane locali, di partecipare ad eventi promozionali e fiere di settore a costi molto bassi. Adesso, con l’uscita del comune dai due sodalizi, tutto questo non sarà più possibile. Anche sulla stampa specializzata, i nostri prodotti hanno avuto molta visibilità grazie alle due associazioni. Forse, i commissari, non sanno quanto costa per un azienda partecipare ad una fiera o fare pubblicità sui media nazionali ed internazionali. In questi anni, aver fatto parte di “Città dell’ Olio” e di “Città del Pane”, ha consentito a molte aziende del territorio di far conoscere due importanti eccellenze storiche come l’olio e il pane di Castelvetrano. Il marketing è fondamentale per il sostegno ai prodotti. Chi non crede a queste tecniche, ampiamente diffuse nel mondo economico occidentale, è fuori dal mondo. L’advertising e la value ground promotion costano tanto. Condivise in forme associative aiutano gli operatori e anche il commercio online a costi ridotti. Attività, queste, che hanno bisogno del sostegno pubblico relativamente alla promozione che si lega anche al turismo. Purtroppo la grassa ignoranza di certe tecniche di sviluppo economico di qualcuno genera luoghi comuni inutili tra certa opinione pubblica . Finiscono così ,anni di lavoro e collaborazione. Iniziative buttate nel secchio. Purtroppo, ancora una vota si dimostra che non c’è volontà di aiutare questa città ad uscire dallo stato di torpore in cui versa Continua a piovere sul bagnato. Questa città deve per forza soffocare. Lo Stato dovrebbe sostenere l’economia sana e di chi continua a credere , rimanendo qui, alle eccellenze di questo territorio. E invece, ci tocca registrare l’ennesimo episodio che limita la possibilità degli operatori di potersi cercare nuove fette di mercato. La cultura della legalità non si diffonde solo con frasi o epiteti da salotto contro la mafia . La cultura della legalità e del senso dello Stato, si diffonde meglio quando lo stesso Stato, aiuta una comunità e dimostra ai cittadini che la mafia è schifo attraverso atti a favore dell’economia di un territorio non è fatto solo di malaffare , abusivismo e evasori. Ci sono centinaia di produttori olivicoli che ancora lottano per non mollare tutto. Ci sono migliaia di turisti che ancora vengono attratti dalle nostre bellezze e tipicità gastronomiche, nonostante la sporcizia e il degrado. E in questo grave quadro economico e sociale, il comune cosa fa? Chiede pure con la promozione a costi davvero limitati. Peccato, un’altra occasione persa per sostenere la rinascita di questa comunità
Luciano Perricone
Movimento Liberi e indipendenti
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spiace doverlo ammettere ma credo sia stata una scelta davvero sbagliata, d'altronde di che stupirsi quando ad amministrare una cittá é un forestiero...i limiti purtroppo delle gestioni commisariali
Adesso possono mettere Castelvetrano "Città di la munnizza e delle strade rotte" che calza a pennello!
Adesso potrebbero togliere anche CASTELVETRANO CITTÀ DEI TEMPLI E DEGLI ULIVI ....così sterminiamo tutto e cominciamo d'accapo...!!!
Aaaaa....dimenticavo il mare puzzolente di alghe putrefatte e inquinato ....dovrebbero tornare gli antichi greci ....
E' un provvedimento che si commenta da solo per la sua insipienza. Confidiamo che alla scadenza della proroga
della gestione commissariale decisa dal ministro Salvini,
per Castelvetrano rimanga almeno la dizione Città...