Le procedure informatiche “Blockchain mare nostrum” per tracciare il pescato. Il progetto è stato presentato a Marinella di Selinunte, la cui marineria ha aderito con 22 imbarcazioni di pesca costiera. A promuoverlo è un’ATS che vede capofila la cooperativa di ittiturismo “La Tramontana”. Dentro l’ATS c’è anche l’associazione “Arcadia”. Si tratta di un progetto che coinvolge la Sicilia ma anche alcuni paesi frontalieri, come la Tunisia. È stato Benedetto Oliveri della società “Agt Enterprice”, la software house che ha materialmente creato le 3 app che costituiscono il sistema gestionale “Marenostrum”. Oliveri ha illustrato la composizione del kit che verrà rilasciato al fine di inserire il pescato. Il controllo sarà duplice, sia da parte dei pescatori che dei consumatori. «A Marinella di Selinunte, ad esempio, i lotti di pesce che vengono venduti nella tradizionale asta, potranno essere contrassegnati attraverso un qr code che, mediante la registrazione sulla rete di uno smart contract immodificabile, garantirà al consumatore che quel lotto di pesce è stato prelevato e reso disponibile dalla marineria selinuntina o, per le barche operanti nella zona di pesca di Mazara del Vallo, dalla marineria mazarese», ha spiegato Lina Stabile.
Durante la presentazione è stato anche ribadito che il sistema verrà implementato consentendo la realizzazione anche di un market place, nell’ambito del quale i consumatori o i ristoratori avranno la possibilità di ordinare i lotti di pesce disponibili online, per ritiro e pagamento presso la banchina del porto o presso il commerciante.
AUTORE. Redazione