Momenti di paura e panico. Quelli che fanno meno bene in questo tempo di Coronavirus. Ieri la città di Castelvetrano ha fatto registrare un’impennata nei casi Covid-19. Nel mezzo ci sono i primi esiti dei tamponi ai dipendenti Keidea. Su 65 dipendenti, dieci sono risultati positivi, ma si attende l’esito dei tamponi agli altri che potrebbero arrivare già nella giornata di oggi. L’azienda è stata chiusa dal sindaco con ordinanza.

Ieri pomeriggio, nel tam tam di informazioni tra social e gruppi WhatsApp, c’è finito un messaggio audio di due minuti e 48 secondi. Una donna racconta che presso l’attività “Keidea” ci sarebbero una trentina di casi positivi Covid. Un audio che è diventato rapidamente virale, nel quale si fanno anche nome e cognomi di una delle famiglie risultate positive al tampone Covid-19.

Il messaggio, come si può immaginare, ha generato il panico. Così l’autrice – una donna di Castelvetrano – a CastelvetranoSelinunte,it ha tenuto a scusarsi: «Da un messaggio inviato, in maniera superficiale, a un gruppo privato, sfuggito negligentemente, è stato creato un allarmismo che non aveva il fine di ledere gli interessati ne tantomeno le persone che le circondano o gli enti coinvolti», ha detto la signora.

«Non riesco a dire nulla se non di scusarmi», ha chiarito. E ancora: «Lo scopo era quello di chiedere attenzione e tutela, ma il risultato è stata una baraonda mediatica che ha arrecato solo disagi e pressioni psicologiche aggiuntive alle persone coinvolte». La signora ha ammesso l’errore compiuto: «Sono mortificata dell’accaduto e auspico una pronta guarigione per chi è positivo. Spero tanto che in errori del genere non incappi mai più nessuno», ha detto la signora.

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