Dapprima l’atto di indirizzo del consiglio comunale (lo scorso novembre), ora l’ok dell’Amministrazione comunale: alla senatrice a vita Liliana Segre è stata conferita la cittadinanza onoraria di Castelvetrano. La Segre è una sopravvisuta all’olocausto ed è attiva testimone della shoa italiana.
«Conoscendo l’impossibilità della senatrice a partecipare a cerimonie ufficiali, tanto più in questo particolare momento di pandemia da Covid-19, abbiamo deciso di far recapitare alla Segre una pergamena in ricordo di tale conferimento».

La lettera di ringraziamento della senatrice Liliana Segre.
E con grande piacere che apprendo che il Comune di Castelvetrano ha dato la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Liliana Segre ci porge la sua testimonianza pacata ferma e con il tono dolce della sua voce quasi per accompagnarci Lei negli Orrori del Campo di concentramento di Auschwitz
Dove la vita, come ha detto in un recente incontro la vita si perdeva per un no e per un sì…
Grazie Liliana per il tuo coraggio e nonostante tutto per la fiducia che non ha mai perso per l umanità ed il progresso civile.
I testimoni sono sempre meno purtroppo ma dobbiamo ad essi il riscatto da un mondo tenebroso imbestialito che aveva perso ogni forma di civiltà sotto il giogo imperiale del nazifascismo.
A noi spetta fare nostre le testimonianze di queste donne meravigliose come Liliana Segre o uomini eccezionali come Piero Terracina, morto di recente ed anche lui come Liliana appena ragazzino prelevato e portato ad Auschwitz.
Desidero che la Città di Castelvetrano non perda il ricordo e la testimonianza di Piero Terracina che abbiamo avuto l onore ed il piacere di aver ospitato e così abbiamo potuto ascoltare la sua forte e commovente testimonianza, diversi anni fa, all’Istituto Alberghiero ” Virgilio Titone” in occasione del’ ‘Giorno della memoria’ ‘
Diversi Anni fa, era l alba del 2000, mi sono trovato ad insegnare dopo dodici anni di Sardegna all Alberghiero di Castelvetrano ed ho incontrato il Preside, Pietro Pirri, persona di grande umanita ed amore vero per il lavoro di formazione per le giovani generazioni così come tanti ottimi colleghi. (Gli anni passano e tutto cambia) Ho detto al preside Pirri che nei miei lunghi anni in Sardegna avevo più volte lavorato in progetti scolastici sulla Shoah.
Gli ho prospettato di poter invitare nella scuola un importante testimone, Piero Terracina, grazie anche al lavoro fatto con una collega di Nuoro, esperta della Shoah e storica dell Antifascismo in Sardegna: Marina Molcelsi. Vorrei ora ricordare una collega con la quale ci siamo divisi i compiti organizzativi Maria Rosa Barone, è anche grazie a lei ed alla sua preziosa collaborazione e passione che abbiamo organizzato questo indimenticabile incontro credo unico ed ormai irripetibile(oggi è dirigente scolastico che svolge con grande passione e dedizione Ciao Maria Rosa)
Siamo riusciti il 27 gennaio per il Giorno della memoria organizzare una due giorni di studio e testimonianze
Il primo giorno la Prof Marina Moncelsi ha incontrato gli studenti per un percorso storico sulla Shoah
L indomani l incontro indimenticabile con Piero Terracina grande amico di Liliana Segre, che ha raccontato la sua struggente storia umana e familiare e la sua drammatica esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz.
Piero Terracina ha ha tenutotutti i presenti attenti in un racconto di circa due ore : quelle ore sono passate senza che ce ne accorgessimo. Gli occhi di tutti si sono arrossati i ragazzi ed i docenti così i vari ospiti invitati ( come l ex Preside Luciano Messina) hanno sentito alla fine della testimonianza di stringersi attorno a Piero sentendo il bisogno umano ed immediato fatto di lunghi abbracci e strette calorose di mano di dimostrargli il loro affetto e gratitudine per le parole che aveva detto. Mal grado i suoi ottanta e passa anni ai era espresso con immediatezza sincerità forza morale commozione voglia di lasciare un forte ricordo della sua testimonianza. Come sempre.
Nella memoria delle nostre comunità devono avere posto e ascolto queste testimonianze e questi testimoni.
Ci serviranno oltre che per farci sentire veramente umani anche per risollevarsi Dalle nostre attuali miserie sociali e culturali.
A presto auspichiamo la presenza di Liliana Segre in città.
Grazie Liliana, grazie Piero.