Organici ridotti all’osso, concorsi con pochi candidati che poi, al momento del contratto, si riducono notevolmente e medici dei vari reparti obbligati a fare turni in pronto soccorso per evitare di chiudere le aree d’emergenza. I pronto soccorsi degli ospedali della provincia di Trapani vanno in sofferenza. Storia vecchia per i pronti soccorsi che, da un quinquennio, stanno vivendo un momento davvero difficile. Ora la situazione si è fatta davvero critica. Sui sei ospedali della provincia dove ci sono le aree d’emergenza (Trapani, Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo, Castelvetrano e Pantelleria) l’organico dovrebbe essere di 80 medici ma in servizio ce ne sono poco meno di 30. Qualche anno addietro l’Asp Trapani ha bandito un concorso per 44 posti ma a essere contrattualizzato è stato soltanto un medico. Attualmente in corso c’è l’iter per un nuovo concorso: 55 posti per sopperire alle carenze dei pronti soccorsi. Il tutto si dovrebbe chiudere a maggio. Per i medici dei reparti che devono fare i turni in pronto soccorso è un ulteriore carico di lavoro che, con difficoltà, sopportano.

Una situazione che il presidente dell’Ordine provinciale dei medici Filippo Mangiapane definisce «al limite». Perché, secondo Mangiapane, i colleghi costretti a turni estenuanti «compromettono non solo la loro vita privata, ma anche la qualità dell’assistenza ai pazienti. Un tempo il servizio pubblico rappresentava un traguardo ambito per i medici, oggi invece è diventato un percorso sempre meno attrattivo».

A questo va aggiunto un fenomeno allarmante, ossia le aggressioni nei confronti del personale sanitario: «questo avviene sempre più frequente nei pronto soccorso e nelle guardie mediche», dice ancora il presidente dell’Ordine. «Molti medici lavorano in un clima di paura e incertezza e poi c’è il numero crescente di contenziosi giudiziari, spesso privi di fondamento, che contribuisce a un senso di frustrazione e scoraggiamento tra i professionisti», aggiunge Mangiapane. Da qui l’appello del presidente dell’Ordine provinciale dei medici per un intervento urgente da parte delle istituzioni: «il Servizio Sanitario Nazionale deve essere più attrattivo e garantire condizioni di lavoro dignitose».

Filippo Mangiapane, presidente provinciale Ordini medici Trapani.

AUTORE.