La leggenda narra che Martino, figlio di un ufficiale dell’esercito romano, a causa di un’ordinanza dell’epoca divenne anch’egli soldato romano e trovandosi, in una grigia giornata d’autunno, alle porte della città di Amiens con i suoi soldati incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Miracolosamente il freddo si affievolì e comparve il sole: fu quella la prima estate di San Martino.
La festa di San Martino in Sicilia è l’occasione giusta per gustare le classiche caldarroste e il buon vino novello, ma anche i dolci tipici di questa ricorrenza, gli Sfinci.
Il procedimento per la realizzazione di questo dolce tipico della tradizione popolare:
Lessare e schiacciate 450gr patate con l’apposito utensile. Aggiungere 1Kg di farina, mezzo cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero.
Impastare in maniera energica, ed aggiungere acqua se necessario, fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e gonfio. Aggiungere un pizzico di sale quindi coprire la ciotola con un panno umido e quindi con un coperta. Lasciare lievitare finché non raddoppia di volume, minimo 3 ore.
Immergere le palline dell’impasto in abbondante olio di arachidi. Cospargere le sfince con tanto zucchero ed un pizzico di cannella.